Biografia

AG Fronzoni nasce a Pistoria il 5 Marzo 1923. Inizia la sua attività di grafico nel 1945 occupandosi di editoria e di disegno industriale. Nel 1947 fonda e dirige la rivista “Punta”. Nel 1965 è redattore grafico di Casabella.
Nel 1966 collabora al restauro di Palazzo Balbi a Genova e alla sua sistemazione quale sede dell’istituto di storia dell’arte.

Opera come progettista nel campo della grafica e del disegno industriale: realizza (1966) il manifesto per la mostra di Lucio Fontana e, nello stesso tempo, l’immagine coordinata della biennale di Venezia. L’anno successivo disegna il poster per il Museo sperimentale di Torino. Seguono poi la definizione dell’immagine culturale “Arte e città di Genova” e la sistemazione della galleria d’arte contemporanea a Palazzo Reale di Genova. Realizza la serie di valigie “Forma Zero” per Valextra e i mobili “Serie ‘64”. Nel 1980 ottiene il Premio Zanotti Bianco per l’allestimento del Museo Walser a Alagna Valsesia.

Partecipa a numerose rassegne e mostre in Italia e all’estero conquistando ambiti riconoscimenti: è stato premiato a Varsavia, Brno, Lipsia, Zagabria (Premio alla carriera 1992).
Suoi lavori sono stati esposti o sono presenti nelle collezioni di numerosi musei del mondo. Ha esposto le sue opere a Londra, Buenos Aires, Brno e molte di esse fanno parte di collezioni di grande prestigio, come ad esempio: Bibiliotthèque National (Parigi), Musée cantonal des beaux arts (Losanna), Deutsches Bucherei (Lipsia), Deutsches Plakat Museum (Essen), Museum Narodowe (Varsavia), Moravska galerie (Brno), Stedelijk Museum (Amsterdam), Museum of Modern Art (New York), Royal Ontario Museum (Toronto).

Ha insegnato per oltre vent’anni all’Isa di Monza. Ha proseguito fino alla morte, avvenuta l’8 Febbraio 2002, la sua attività didattica nella “bottega” internazionale di perfezionamento nel suo studio a Milano.

"Penso sia il compito di ognuno di noi portare la cultura non dove c'è già, ma dove manca, in provincia, in periferia, ai più poveri, dove ci sono meno informazioni. La cultura di un paese si misura dalla cultura dall'ultimo uomo di quel paese, è la media che conta. Compito e dovere di ogni persona è di fare pubblicità alla cultura."

"La mia ambizione non è progettare un manifesto, è progettare uomini."

"Il senso più profondo del progettare non è tanto di costruire una casa, quanto quello di costruire noi stessi. Progettare la propria esistenza è un impegno che deve costituire la nostra principale preoccupazione: e questo impegno deve essere continuo e totale, non saltuario e relativo."